Il processo ai Templari 2019-2025

A seguito della (indebita) pubblicazione da parte del sito Silere non possum, diretto dal blogger Marco Felipe Perfetti, di una comunicazione riservata della CEI del 6.05.2025 (a firma del Segretario generale della CEI, Mons. Giuseppe Baturi, su richiesta del Card. Kevin Farrell), che rispolvera la vicenda della soppressione ecclesiastica da parte della Diocesi di Verona della associazione di fedeli di diritto canonico Templari Cattolici d’Italia, e sostanzialmente rinnova ed attribuisce le precedenti “accuse” alla scrivente associazione di promozione sociale di diritto civile Templari Oggi APS, accusandola di millantare di essere una realtà che agisce in comunione con i Pastori della Chiesa e sotto la loro vigilanza, creando confusione e scandalo negli ignari fedeli, anche noi silere non possum.

Con la presente cronistoria intendiamo riportare i FATTI nella loro giusta realtà, libero chi legge di farsi le proprie convinzioni.

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§ QUANTO ALLA ASSOCIAZIONE TEMPLARI CATTOLICI D’ITALIA

La associazione di fedeli di diritto canonico Templari Cattolici d’Italia (la cui precedente denominazione era Associazione Cavalieri Templari Cattolici d’Italia), viene fondata nell’anno 2005.

In data 3.06.2019 con decreto vescovile n. 79/2019, l’Ordinario della Diocesi di Verona approva ad experimentum il nuovo Statuto della Associazione, la cui Curia ha collaborato nella lunga gestazione insieme al direttivo della Associazione e con il prezioso e determinante ausilio giuridico del Card. Francesco Coccopalmerio.

In data 15.07.2019, con decreto vescovile n. 32/19, l’Ordinario della Diocesi di Ascoli Piceno, opera analogo riconoscimento ed approva lo Statuto ad quinquennium.

In data 23.08.2019, con decreto vescovile n. 82/V/9, l’Ordinario della Diocesi di Parma, opera analogo riconoscimento ed approva lo Statuto ad quinquennium.

In data 28.09.2019, con decreto vescovile, l’Ordinario della Diocesi di Aversa, opera analogo riconoscimento ed approva lo Statuto ad experimentum.

In data 22.10.2019, con decreto vescovile n. 430/19, l’Ordinario della Diocesi Concordia Pordenone, opera analogo riconoscimento.

In data 30.12.2019, con decreto vescovile n. 137/49.2/19, l’Ordinario della Diocesi di Forlì, autorizza l’attività della Associazione e nomina l’Assistente Ecclesiastico.

In data 8.12.2019, con decreto vescovile n. 281/2019, su richiesta del suo Presidente viene confermato nell’ufficio di Assistente Ecclesiastico il Rev.mo Mons. Roberto Campostrini, Vicario generale della Diocesi stessa.

Nel dicembre del 2020, lo stesso Ordinario presentava al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, la richiesta del “riconoscimento” della Santa Sede in favore della Associazione, che ormai aveva assunto carattere internazionale.

In data 15.02.2021, previa convocazione per le vie brevi, in contraddittorio con il Presidente dell’Associazione, ed alcuni altri membri locali e nazionali, si costituiva una Commissione, presieduta da Don Francesco Grazian e composta da Mons. Roberto Campostrini e Don Cristiano Falchetto (Decreto prot. 122/2021 del 27.01.2021).

L’esigenza di questa indagine, avente ad oggetto la verifica di alcuni aspetti dello Statuto in relazione al funzionamento della Associazione, sarebbe scaturita da non meglio precisate segnalazioni (diffamatorie) che riguarderebbero l’Associazione, da parte di un non meglio individuato “sacerdote siciliano”.

In quella sede, l’Associazione forniva le risposte richieste.

In data 8.03.2021, veniva vanamente sollecitato l’invio di copia del verbale della riunione, e informata la Commissione che della vicenda era stato già prima interessato, come di prassi, anche l’Ordinario locale, il Vescovo di Piazza Armerina, S.E. Mons. Rosario Gisana, che, dopo un lungo colloquio con i nostri referenti ed associati locali, era intervenuto nei confronti del sacerdote affinché presentasse le sue scuse, dapprima con un messaggio via mail del 7.02.2021, e successivamente, nell’inerzia del prelato, ad inviare in data 8.03.2021, in via ufficiale, le Sue proprie attestazioni di stima e di scuse.

In data 19.05.2021, si svolgeva, in modalità da remoto, sempre senza redazione di alcun verbale, una seconda riunione cui partecipavano i membri dell’intero Consiglio Direttivo, che, interrogati, rispondevano ampiamente alle domande svolte e alle richieste formulate.

In data 27.05.2021, poiché iniziava a circolare la notizia che la Curia di Verona avesse già deciso la sospensione di qualsiasi attività dei Templari e una Visita canonica diocesana, a prescindere dei lavori della Commissione programmati, interveniva presso il Vescovo, a sostegno dell’Associazione, il Card. Francesco Monterisi, suggerendo di nominare uno o due Visitatori Diocesani, “ad referendum”, per conoscere a fondo la realtà e le attività dei Templari Cattolici, iniziativa, però, che è caduta nel vuoto.

In data 14.06.2021, con decreto vescovile n. 863/2021, dando atto che la Commissione diocesana ad hoc aveva compiuto il suo esame (senza che l’Associazione ne venisse informata e senza che ne conoscesse i  contenuti e le conclusioni), l’Ordinario comunicava la sospensione delle attività nel territorio della Diocesi di Verona e disponeva una Visita Canonica.

In data 22.06.2021, l’Associazione presentava contro questo decreto Istanza preventiva di Revoca ai sensi del canone 1734 §1 C.C. confutandone la fondatezza della sospensione con ampia e documentata motivazione (falsità dei motivi, l’eccesso di potere, la violazione dei principi generali del diritto, l’equità canonica), ma “nulla ostando alla Visita Canonica se convenientemente condotta, anche ricorrendo se del caso a persone autorevoli per la mediazione e lo studio,” invocando altresì una equa soluzione ai sensi del can.1733 § 1.

In data 19.07.2021, con decreto vescovile Prot. 1075/2021, l’istanza veniva rigettata.

In data 28.07.2021, pertanto, l’Associazione era costretta ad adire una prima volta il Dicastero per i Laici.

In data 12.11.2021, si svolgeva il primo (ed unico) incontro della Visita Canonica, annunciata a giugno, a soli 45 gg. dal suo termine, che la Curia stessa aveva fissato al 31.12.2021, presenti il Visitatore Pierluigi Sguazzardo e tale Don Pablo Zambruno (sacerdote, non menzionato nella Lettera di indizione del Vescovo), ed i referenti diocesani della Associazione. Ancora una volta Il Visitatore si è reso indisponibile a stendere un verbale della riunione.

In data 15.11.2021, l’Associazione inviava al Visitatore una formale lettera con la quale (i) si doleva delle opinioni personali espresse dal Rev.do Zambruno; (ii) si dichiarava perplessa dell’affermazione che il Visitatore non aveva ricevuto alcun potere di firma, né autorizzazione alla redazione del verbale degli incontri, e che la riunione svolta in quel giorno, non sarebbe stato nemmeno l’inizio della Visita canonica, ma solo un incontro “preliminare”; (iii) ma soprattutto si ebbe l’impressione che veniva richiesto l’abbandono del carisma e l’essenza stessa dell’Associazione.

In sostanza: nessun rifiuto alla Visita ed al dialogo è stato mai frapposto dalla Associazione che ha dato e ribadito più volte la piena disponibilità alla Visita, sia nelle conclusioni dell’istanza di revoca preventiva del 22.06.2021, sia in diverse occasioni successive, anche di carattere pubblico (lettera del 26 luglio 2021; comunicato stampa del 9.09.2021; mail del 9.11.2021).

Viceversa, la Visita canonica, annunciata a giugno 2021, è stata avviata “preliminarmente” solo nel successivo 12 novembre 2021, cioè cinque mesi dopo ed a soli 45 gg. dal suo termine che la Curia stessa aveva fissato al 31 dicembre 2021, cui non ha fatto seguito alcun’altra riunione.

In data 02.02.2022, con decreto vescovile Prot. 135/2022, l’Ordinario dichiarava la “soppressione” dell’Associazione “TEMPLARI CATTOLICI D’ITALIA”.

In data 08.02.2022, l’Associazione presentava rituale REMONSTRATIO ai sensi del canone 1734 §1 C.J.C..

In data 10.02.2022, con decreto vescovile Prot.211/2022, veniva rigettata l’istanza di revisione e confermato
il decreto di soppressione, che si incrociava con un appello, in pari data, del Card. Francesco Monterisi ad un
chiarimento attraverso “incontri tra le parti, promossi dalla Santa Sede e presieduti da “persone autorevoli”.

In data 24.02.2022, non restava altro che presentare formale Ricorso Gerarchico ai sensi del canone 1737, 1  del CIC, affidato ad un sacerdote Avvocato e Procuratore presso la Rota Romana.

In data 26.02.2022, il Card. Francesco Coccopalmerio interveniva presso il Prefetto a perorare la buona causa.

In data 08.04.2022, con comunicazione prot. 2022/161 Il Dicastero rigettava la richiesta di sospensione del provvedimento impugnato.

In data 18.04.2023, con decreto prot. n. 2022/161, inviato a mezzo posta e consegnato allo studio del
procuratore domiciliatario in data 27/04/2023, il Dicastero rigettava il ricorso confermando la soppressione.

L’Associazione ne veniva casualmente a conoscenza soltanto ai primi di luglio 2023, oltre i termini per l’impugnazione in Segnatura Apostolica, poiché il suo procuratore ometteva di avvisare della comunicazione del Decreto, affermando (evidentemente contro il vero) che “a me non è mai giunto alcunché”.

Sia l’Associazione, che un suo membro individualmente, conferivano allora nuovo incarico ad altro patrocinatore – l’Avv. Emilio Artiglieri – di procedere comunque con l’impugnazione avanti al Tribunale della Segnatura Apostolica, con richiesta di rimessione nei termini per l’incolpevole decadenza, provocata dall’infedele patrocinio del loro precedente procuratore, presentati rispettivamente il 18.09.2023 e 22.11.2023.

Tuttavia, il Tribunale adito ha rigettato la richiesta dichiarando improcedibile l’impugnazione per tardività: nessuna valutazione nel merito è stata dunque compiuta.

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Templari Cattolici d’Italia, pur considerando ingiusta ed iniqua la sua soppressione, ne ha cessato qualsivoglia attività.

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§ QUANTO ALLA ASSOCIAZIONE TEMPLARI OGGI APS

La associazione di promozione sociale TEMPLARI OGGI APS, ente del terzo settore di diritto civile italiano (iscritta al RUNTS dal 22.11.2021), viene fondata in data 26.03.2021.

Opera con attività di interesse generale ai sensi dell’art. 5 Dlgs 117/2017 nel settore “valorizzazione e custodia edifici religiosi e di rilevanza storico culturale”, con particolare richiamo ai punti f), i), k), m) dell’art. 5 Dlgs 117/2017, la cui sede è attualmente posta in Roma Via di Porta Angelica n.63.

I membri del suo Consiglio Direttivo, sono altri rispetto ai membri del consiglio direttivo della cessata associazione di fedeli Templari Cattolici d’Italia.

In data 25.10.2024, con comunicazione prot. n. IUBXXV/1835/2024/P, il Pro Prefetto per il Giubileo 2025, S.E. Mons. Rino Fisichella, conferma il servizio di volontariato (totalmente gratuito) da prestarsi da parte dei membri della associazione Templari Oggi APS a favore della Santa Sede, durante tutto l’Anno Giubilare nelle Basiliche Papali di San Giovanni in Laterano e San Paolo fuori le mura, percorsi riservati di Via Conciliazione e varchi in piazza San Pietro, ogni settimana, dalla prima mattina del venerdì alla sera della domenica.

In data 20.12.2024, il Presidente dell’Associazione, affianca il Pro-Prefetto alla inaugurazione dei locali della Domus Spei ricevendo “Il primo ringraziamento è all’Associazione Templari oggi, perché tutto quello che vedete come arredo è opera loro, attraverso l’azienda L.C.srl. La loro generosità è arrivata autenticamente come Provvidenza. Non è stato facile trovare questo luogo, che oggi, rimesso a nuovo, è davvero molto bello. È grande la gioia di vedere questa casa, che da dieci anni non veniva utilizzata, così ben ristrutturata”.

In data 04.05.2025, Viene celebrato ufficialmente il Giubileo dell’Associazione, inserito nel calendario Grandi Eventi del Giubileo.

In data 07.05.2025, proprio a ridosso dell’inizio del Conclave, il sito internet Silere non possum pubblica una comunicazione qualificata come RISERVATA a firma del Segretario generale della CEI, Mons. Giuseppe Baturi, su richiesta del Card. Kevin Farrell, che sostanzialmente taccia la Templari Oggi APS di presentarsi abusivamente come una realtà in comunione con i Pastori della Chiesa e sotto la loro vigilanza, creando confusione e scandalo negli ignari fedeli.

In data 13.05.2025, la TEMPLARI OGGI APS è costretta ad inviare alla CEI una lettera di contestazione del contenuto della comunicazione “riservata”, ma ormai divenuta di pubblico dominio (non certo per causa nostra) che si conclude con l’auspicio “che da quest’episodio increscioso e controproducente per la Chiesa – perché tanti sono i fedeli che conoscono la realtà e stanno fortemente criticando questa presa di posizione che non comprendono – possa nascere l’apertura di un confronto, che con la presente, in conclusione,  chiediamo, per chiarire una volta per sempre la situazione, ascoltando tutti coloro che conoscono e credono nel servizio che noi rendiamo, un servizio ingiustamente “sporcato” da una dichiarazione riservata che occorre ribadire nasce dal falso e afferma il falso”.

Si resta, ancora una volta, in attesa dello “auspicato incontro”.

Nel frattempo coloro che volessero prendere direttamente visione del “processo” alla Templari Cattolici d’Italia, troveranno tutti i documenti citati, ed in particolare la registrazione dell’interrogatorio del 19.05.2021, sul sito ufficiale della associazione Templari Oggi: https://www.templarioggi.it/category/novita/verita-e-luce-sui-templari-di-oggi-novita/

Mauro Ferretti

Presidente Templari Oggi APS

Avv. Prof. Guido Luigi Battagliese
Studio Legale Martinez & Novebaci

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DOCUMENTAZIONE ALLEGATA

A questo link disponibile la documentazione relativa, liberamente consultabile.