Domande e risposte. Facciamo chiarezza

Cosa fare per diventare un Templare?

Si veda la sezione dedicata Diventare Templari.

Sono ammesse anche le donne?

Sì.

Sono ammesse le donne con particolari attribuzioni nei settori dell’assistenza, della beneficenza e particolarmente nelle opere di pietà a favore di bambini, anziani ed infermi. Le nostre Sorelle operano a tutti gli effetti come Dame all’interno della nostra realtà.

Possono accedere anche i non-cattolici?

Ci professiamo Cristiani Cattolici Apostolici Romani e ci schieriamo a fianco di Santa Romana Chiesa. Riconosciamo il Papa come guida suprema, accettando, quindi, solo fedeli Cattolici e chi desidera diventarlo. Si può intraprendere il noviziato anche provenendo da altre chiese cristiane, in vista della piena comunione.

Siete una cricca che esercita potere occulto?

Assolutamente no!

Purtroppo il nome “Templare” è stato nella storia recente utilizzato per fini poco nobili o per romanzi storicamente poco curati. Per questo, per esigenze di trasparenza e di pubblica testimonianza di fede cristiana, tutte le azioni che compiamo sono pubbliche, alla luce del sole e verificabili presso i Cardinali, Vescovi, Abati e sacerdoti che ci conoscono ed appoggiano il nostro operato. Tutto è documentato dalle numerose testimonianze ed immagini presenti on-line sul nostro sito ufficiale, sulla nostra pagina Facebook e sui nostri canali social ufficiali.

Quanto costa essere Templare?

La via Templare è una via dove i gradi (interni) e gli incarichi (operativi) non vengono raggiunti tramite il denaro. L’unico denaro richiesto è la quota associativa di 60€ all’anno per sostenere le spese di gestione; dopodiché ognuno provvede da sé all’abbigliamento e alle spese di trasferta per i servizi.

Siete presenti nella mia città?

A questa pagina è possibile vedere le Commanderie e le Lance (mansio di supporto alle Commanderie e possibili future Commanderie) attive. Siamo presenti in quasi tutto il mondo e, se non siamo ancora nella tua città, puoi contattarci per valutare l’apertura di una nuova sede, tenendo presente che è un’attività che richiede impegno, dedizione e costante partecipazione.

La Chiesa e lo Stato vi riconoscono?

Premesso che siamo unilateralmente e insindacabilmente schierati a fianco della Chiesa di Roma e del Santo Padre, precisiamo che la Chiesa ci accoglie amorevolmente e ci permette di operare in libertà in numerose diocesi, in qualità di Associazione.

Collaboriamo ufficialmente con le alte istituzioni vaticane: siamo stati chiamati dal Dicastero guidato da S.E. Mons. Rino Fisichella (Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione) per il servizio di presidio e accompagnamento pellegrini durante il Giubileo del 2016 e, nuovamente, per custodire tre Basiliche Papali in vista del Giubileo del 2025.

Dal punto di vista statale, siamo un’Associazione di Promozione Sociale (APS) appartenente al Terzo Settore. In questa veste, abbiamo stipulato accordi ufficiali con il Ministero della Giustizia per l’accoglienza di persone chiamate a svolgere Lavori di Pubblica Utilità. Pur operando con questa forma giuridica, guardiamo con totale disponibilità a eventuali ulteriori evoluzioni del nostro status nel solco della tradizione millenaria, in obbedienza alla Santa Sede.

La nostra presenza nelle Diocesi è:

espressione del diritto dei fedeli di riunirsi in associazione, diritto peraltro riconosciuto dal Concilio Vaticano II (cf AA 19d, PO 9c) e dal Codice di Diritto Canonico (cf can. 215). Là dove le finalità perseguite sono quelle di carità e di pietà, o l’incremento della vocazione cristiana nel mondo, i fedeli hanno il diritto di riunirsi ad altri fedeli e di agire nella sfera di autonomia.

(un Vescovo, 2016)

Siete massoni?

No.

Perseguiamo la via Cristiana Cattolica, che è in antitesi con la Massoneria (la quale implica la scomunica immediata, in virtù delle reiterate pronunce da parte del Sant’Uffizio prima e della Congregazione per la Dottrina della Fede poi).

Siete scomunicati?

No.

Siamo un’Associazione istituita in conformità con i canoni 215, 216 e 299 del Codice di Diritto Canonico. La nostra realtà, ispirandosi all’antico ordine dei Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonici, non ne rivendica una filiazione amministrativa diretta (essendo una realtà laicale e non monastica) ed opera in totale trasparenza. Pertanto non vi è alcun legame diretto con l’antico Ordine soppresso.

Inoltre, la pergamena di Chinon ritrovata nell’Archivio Segreto Vaticano nel 2001 dalla dott.ssa Barbara Frale e contenente gli atti del processo, ha mostrato che nel 1308 Papa Clemente V concesse l’assoluzione sacramentale al Gran Maestro Jacques de Molay ed ai Cavalieri Templari, togliendo ogni scomunica e censura e riammettendoli nella comunione della Chiesa cattolica.

Ma la bolla “Vox in eccelso” dice che l’Ordine è soppresso.

Occorre fare una importante premessa sulla bolla Vox In Excelso: diversi studi accademici e storiografici ne mettono in evidenza la mancanza di riscontri originali reperibili, evidenziando come fu una soppressione adottata dal Papa in via esclusivamente amministrativa e non per sentenza di eresia. Ciò lascia storicamente aperta la strada a future riabilitazioni formali da parte della Santa Sede.

Siete un’Associazione o un Ordine?

Siamo un’associazione strutturata internamente come un Ordine cavalleresco, ovvero che segue una disciplina, una gerarchia e una spiritualità che si ispirano agli antichi ordini della cavalleria cristiana medievale.

Se siete un Ordine, che tipo di Ordine siete?

Non siamo un ordine cavalleresco pubblico. Siamo un’associazione, organizzati internamente come un Ordine Cavalleresco Cristiano tradizionale, che si ispira all’antico Ordine dei Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis per quanto riguarda la vocazione di difesa dei luoghi sacri, dei pellegrini, dei deboli e degli oppressi in piena comunione con la Chiesa Cattolica ed il Pontefice.

Crediamo fortemente che anche nel nostro secolo sia necessaria la via della cavalleria originale, basata sul sacrificio personale per il bene comune, traendo ispirazione dal Primo Cavaliere, il Cavaliere Bianco Gesù Cristo che per primo ci mostrò la via del sacrificio personale e ci insegnò a compiere il sacrificio incruento grazie all’Eucarestia.

Vi sentite eredi dell’antico Ordine Templare soppresso nel 1312?

Nel senso dei valori perseguiti sì.

Siamo un’associazione che vive un’autentica vocazione cavalleresca e ci ispiriamo ai valori dell’antico Ordine per la custodia dei luoghi sacri, dei deboli e dei pellegrini, sempre in obbedienza alla Chiesa Cattolica ed al Sommo Pontefice.

In che senso vi sentite eredi?

Ci sentiamo eredi nei fatti e nelle opere: esattamente per quanto riguarda gli intenti di custodia dei luoghi sacri, sempre più spesso abbandonati e profanati, e per la difesa dei deboli e dei pellegrini.

In base a cosa conferite i gradi e chi, a sua volta, ve li ha conferiti?

L’Associazione non conferisce gradi pubblicamente riconosciuti da alcuno Stato, dalla Chiesa Cattolica o da altra fons honorum. I gradi conferiti hanno un valore ed un uso esclusivamente interno all’Associazione e rispecchiano la struttura dell’antico Ordine monastico-cavalleresco. I gradi sono conferiti intuitu personae dopo un periodo di preparazione di almeno un anno e un percorso di 3 giorni composto da digiuno, preghiera e meditazione, seguito dalla “veglia d’armi” in preghiera in piedi in una chiesa antica da soli, per tutta la notte.

Se vi ritenete cattolici in obbedienza alla Chiesa e al Sommo Pontefice, come spiegate la vostra esistenza se nella bolla papale “Vox in eccelso” il Papa dichiara che: “Con norma irreformabile e perpetua, sopprimiamo il citato ordine ed il suo stato, la regola, l’abito ed il nome, e lo assoggettiamo a divieto perpetuo, vietando severamente a chiunque di entrare in detto ordine o di riceverne e portarne il loro abito e di presentarsi come templare. Se poi qualcuno facesse diversamente incorra ipso facto nella sentenza di scomunica”?

Ribadiamo anzitutto le criticità storiche della suddetta Bolla. Inoltre, la nostra Associazione si ispira all’antico Ordine dei Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis, ma non pretende di rappresentarlo o rievocarlo in via diretta, essendo esso stato soppresso nel 1312. L’antico Ordine era composto da monaci-militari; la nostra Associazione è invece formata per lo più da laici attivi in diversi campi professionali.

L’Associazione trae ispirazione per le opere e la spiritualità, nonché per l’aggettivo “templare” legato alla custodia dei templi sacri del cristianesimo. Precisiamo che la denominazione “Templari Cattolici d’Italia” così come “Templari Oggi” è fondamentale a differenziarci dalle innumerevoli realtà esoteriche o massoniche esistenti solamente per fini prettamente materiali ed economici.

Perché utilizzate il nome di “templari” e le simbologia ad essi collegata, se riconoscete l’autorità storica del Papa?

L’aggettivo “templare” dal latino templaris (der. di templum, “tempio”) indica “del tempio, dei templi” (vocabolario della lingua italiana Treccani) ed è un termine legato alla custodia dei luoghi di culto.

L’Associazione, in conformità con la vocazione di custodia e difesa dei templi di Cristo, utilizza questo termine in unione al sostantivo “Cattolici” ed in obbedienza alla decisione papale non adopera il nome antico di Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis.

Come vi ponete riguardo alla Gran Maestranza di Filippo d’Orleans?

Filippo d’Orleans, reggente al trono di Francia dal 1715 al 1723, ha costituito un nuovo Ordine Templare laico nel 1705, senza alcun riconoscimento da parte della Chiesa Cattolica. In quella data nasce ufficialmente il neo-templarismo, costituito da realtà cattoliche e da realtà di altro genere. Queste ultime hanno infangato il nome “templare” arrecando immensi danni alla Chiesa di Roma. Uno degli obiettivi dell’Associazione è quello di aiutare la Chiesa nel riportare definitivamente ed ufficialmente il nome “templare” nelle Sue braccia amorevoli e strapparlo agli usurpatori.

Se anche vi fosse stata un’effettiva continuazione dell’Ordine dopo la soppressione del 1312, come si può conciliare con la Bolla papale che proibisce qualsiasi atto in tal senso?

Qualsiasi tipo di continuazione diretta dello stesso antico Ordine dei Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis è da ritenersi illegittima e non valida sul piano canonico, in virtù della suddetta bolla e dell’autorità riconosciuta al Papa. La nostra è infatti un’Associazione di Promozione Sociale (APS) che si ispira ai medesimi valori caritativi e di presidio.

Chi aveva più autorità? Gli eventuali appartenenti all’Ordine rimasti o il Papa?

Il Papa, essendo l’autorità suprema della Chiesa ed in quanto tale dell’Ordine stesso.

Come vi ponete riguardo alla separazione italiana del 1815 e del 1867 dal resto dell’Ordine del Tempio guidato da Fabré Palaprat e successive diramazioni?

La separazione fu sacrosanta, viste le posizioni esplicitamente massoniche e gnostiche perseguite dalla nuova guida di Fabré Palaprat e dalle sue discendenze. Il ramo italiano, volendo mantenere una strada a fianco della Chiesa Cattolica, fu costretto a prendere tali provvedimenti di totale distanziamento.

Qual è la vostra posizione sulla successione di Gastone Ventura ad Alessandro Vettori?

Gastone Ventura ha portato il Tempio Italiano su posizioni massoniche che non vengono perseguite dalla nostra Associazione. Alessandro Vettori era invece prettamente cattolico e guidava un Ordine ancora schierato con la Chiesa di Roma, quindi perseguiva ideali simili a quelli della nostra Associazione. Alessandro Vettori è l’ultimo reggente riconosciuto dell’Ordine rinato in Francia e rimasto (solo in Italia) su posizioni cattoliche. Dopo la morte di Alessandro Vettori avvenuta nel 1945, di fatto, anche quell’esperienza è terminata. Noi non raccogliamo alcuna eredità massonica e le nostre azioni pubbliche ne sono costante testimonianza.

Perché vi attribuite titoli, simboli e denominazioni religiose (quali “novizio” o “frà”) se siete laici?

Questo genere di titoli sono ad uso esclusivamente interno all’Associazione, vista l’ispirazione alla struttura e alla disciplina dell’antico Ordine monastico-cavalleresco.

Che valore date all’abito e alla spada durante le vostre celebrazioni?

L’abito si ispira a quello dell’antico Ordine. Il mantello bianco di umili fattezze che portiamo indica la purezza alla quale si aspira e la croce rossa patente rappresenta il sacrificio di sangue che Cristo ha compiuto per l’umanità ed una chiara testimonianza pubblica di fede. La spada rappresenta la croce che ogni templare porta nella sua vita e la duplice battaglia simbolica contro i nemici della Fede di Cristo e contro le proprie debolezze personali.

Che valore date al vostro motto: “Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini Tuo da Gloriam”?

Il motto sopra citato ricorda a ogni associato l’importanza di svolgere azioni gratuite non per un tornaconto personale o per vana gloria, ma per portare sempre più il Regno di Dio sulla Terra e compiere la Sua volontà.

Vendete oggetti, gadget o merchandising online?

No, la nostra Associazione non vende oggetti, gadget, abbigliamento o titoli online. È una scelta consapevole e rigorosa per preservare la totale gratuità del servizio e distinguerci nettamente da qualsiasi dinamica commerciale o affaristica.

Come Associazione di Promozione Sociale (APS) iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), chi desidera sostenere le nostre attività gratuite di carità, presidio e custodia delle chiese può farlo destinando il 5×1000 o attraverso una libera donazione. Rivolgersi alla sezione contatti.

Dove si trova la vostra sede di rappresentanza?

La nostra sede di rappresentanza si trova in Via di Porta Angelica 63 – 00193 Roma, a ridosso del Vaticano, all’interno di un palazzo di proprietà vaticana.

Trattandosi di una sede istituzionale e non di un edificio aperto liberamente al pubblico, le visite non sono consentite.

A quali costi concreti per abbigliamento e ritiri si va incontro?

Nel rispetto della nostra promessa di trasparenza e gratuità del servizio, l’unico contributo associativo annuale è di 60€.

Per quanto riguarda l’abbigliamento e la logistica personale, ciascun associato provvede ai soli costi vivi di produzione dei propri simboli e alle spese di trasferta:

• Mantello ufficiale: ha un costo indicativo di circa 70-80 € (variabile di anno in anno in base ai costi di produzione sartoriale dei fornitori).
• Insegne: chi prosegue nel percorso fino a diventare Miles acquista al momento opportuno e esclusivamente tramite i canali ufficiali tunica e cinturone (per una spesa complessiva di circa 70-80 €), mentre gli Armiger acquisiscono la croce da collo e quella da mantello (per una spesa simile).
• Ritiri spirituali e cammini: i nostri ritiri si svolgono volutamente secondo una disciplina spartana di umiltà e fratellanza, solitamente alloggiando in strutture semplici con brande e sacco a pelo. Questo consente di mantenere il costo della logistica e del vitto a sole poche decine di euro al giorno e durano solitamente 2 giorni. Ovviamente sono previste sistemazioni adeguate e deroghe per anziani, malati o fratelli e sorelle con esigenze specifiche.

Come vi ponete rispetto ai pronunciamenti della Segreteria di Stato Vaticana sugli Ordini Cavallereschi non riconosciuti?

Condividiamo e sosteniamo appieno la chiarezza e la vigilanza della Segreteria di Stato Vaticana. Tali note periodiche sono fondamentali per mettere in guardia i fedeli da sedicenti “ordini cavallereschi” privati che attribuiscono falsi titoli nobiliari o rivendicano fantomatiche patenti pontificie senza alcuna autorità.

La nostra realtà è del tutto differente e trasparente: noi non ci proclamiamo ordine pontificio o fons honorum statale, né attribuiamo titoli nobiliari pubblici.

La nostra concreta fedeltà alla Chiesa e il nostro valore sono testimoniati dall’effettivo servizio che svolgiamo ufficialmente su richiesta delle istituzioni ecclesiastiche, come l’incarico conferitoci dal Dicastero vaticano guidato da S.E. Mons. Rino Fisichella per la custodia delle Basiliche Papali durante i Giubilei del 2016 e del 2025. Riteniamo che in questo momento storico la collaborazione fraterna e la testimonianza attiva tra le varie realtà cattoliche sia un bene prezioso e fecondo per l’intera Cristianità.

Perché il vostro abbigliamento e le vostre insegne sono privi di ori, medaglie o decorazioni?

La sobrietà e l’essenzialità sono tratti identitari del nostro stile di vita e della nostra testimonianza di fede.

Ci distanziamo volutamente da ogni forma di ostentazione, dall’uso di monili dorati, medagliieri o orpelli decorativi che spesso caratterizzano contesti di vana gloria o rievocazione. Il nostro abbigliamento si ispira alla severa austerità dell’antico Ordine: una veste semplice, pochissimi simboli ed un’unica croce rossa patente sul mantello bianco, segno chiaro e inequivocabile del sacrificio di Cristo.

Riteniamo che l’autentica vocazione cavalleresca non si misuri dalla ricchezza degli accessori o dai titoli mostrati sul petto, ma dall’umiltà del servizio alla comunità, dal sacrificio personale e dalla verità delle proprie azioni concrete.

Senti la chiamata alla Via Templare?

Il nostro cammino richiede disciplina, spirito di servizio e testimonianza attiva di fede. Se desideri mettere il tuo tempo a disposizione per la custodia dei luoghi sacri e il servizio alla comunità, scopri come muovere i primi passi.