RASSEGNA STAMPA

"Focus" n. 153 luglio 2005 - 7

Fidenza, di ritorno dalla Santa Messa

 

 

I templari fra noi

Più di 100 gruppi, nel mondo, si definiscono discendenti dei cavalieri del Tempio.

Dai cattolici alle logge massoniche, fino alle sette suicide: una storia piena di misteri.

I Templari hanno continuato ad operare in segreto? Sono presenti in qualche forma anche oggi? Nel mondo si contano almeno un centinaio di gruppi neotemplari, spesso in concorrenza fra loro. Ma i primi movimenti che si qualificano come eredi dei Templari comparvero alla fine del Seicento, quasi 4 secoli dopo le persecuzioni e la sospensione dell'ordine. Così, specialisti di storia medioevale come la francese Régine Perdoud o l'italiano Franco Cardini considerano assurda questa ipotesi: l'ordine avrebbe dovuto restare "in sonno" per troppo tempo. Ma chi iniziò a dichiararsi discendente dei Templari?
Reggenti clandestini

Per primo fu un movimento parigino, dichiaratosi depositario dei sigilli dell'ordine. Ne era reggente il nobile Jacques de Dufort. Il comando passò poi a Filippo d'Orleans che convocò un'adunata di cavalieri nel 1705. Disse che l'ordine dei Templari era sopravvissuto attraverso alcuni reggenti clandestini, tutti nobili (il cui elenco però è introvabile). intorno al 1740 un ordine dei Templari è rifondato anche in Italia (v. riquadro alla prossima pagina) dal conte di Parma, Francesco Ventura, entrato in contatto con il nuovo gran maestro francese Luigi de Brissac. Il ramo italiano resterà cattolico, e sosterrà anche la provenienza italiana del fondatore dell'ordine: Hugues de Payns sarebbe infatti il nome francesizzato di Ugo de Pagani di Nocera. è anche la tesi di un recente libro (L'Italiano che fondò i Templari, ed Ancora): l'autore, Mario Moiraghi, presenta vari documenti, fra cui una lettera del templare de Pagani ai parenti (Amarelli) per l'uccisione di un cugino a Gerusalemme da parte di predoni.

In Europa, comunque, l'idea che i Templari fossero sopravvissuti come ordine clandestino prese piede, più che nell'ambiente cattolico, fra gli illuministi e poi nella massoneria: la persecuzione di un re e il tradimento di un papa verso uomini valorosi erano un ottimo argomento contro il potere secolare temporale. [omissis]

Franco Capone


 

 

 

"Focus" n. 153 luglio 2005 - 7/2

I Templari italiani: "vigiliamo contro i satanisti"

«Riconosco in questi cavalieri lo spirito autentico dei Templari». Giorgio Finotti, superiore dei padri Filippini di Bologna, è il cappellano del Soet (Supernus Ordo Equester Templi), fondato dal conte Ventura e staccatosi nel 1815 dai neotemplari francesi, diventati massoni. Il cappellano era presente lo scorso 15 maggio, domenica di Pentecoste, con il vescovo di Fidenza, mons. Maurizio Galli, all'investitura di un nuovo cavaliere e di una dama nella locale basilica.

Dal 1934, infatti, il Soet accetta anche le donne. I tempi sono cambiati «ma satana no» avverte frà Mauro Giorgio Ferretti, priore del Soet, che conta 200 cavalieri. A costo della vita. «noi cavalieri cattolici svolgiamo attività contro i satanisti, vigiliamo sulle chiese sconsacrate, preghiamo, aiutiamo i bisognosi e i deboli. Giuriamo ancora di farlo a costo della vita». Ma nessun voto di castità, al massimo si pratica quella... extra matrimoniale. «Per divenire cavalieri ci vogliono anni di preparazione spirituale e non si chiedono soldi» assicura. «Clemente V aveva solo sospeso l'ordine, che ora il papa potrebbe autorizzare di nuovo con una semplice procedura». Oltre a quella cattolica, i cavalieri praticano la comunione di Melchizedek (nome meno noto del Dio biblico) con vino e pane salato, che si usava migliaia di anni prima di Cristo.

Franco Capone


 
 
 
 

    

 
 

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