RASSEGNA STAMPA

"La Cronaca" del 30 agosto 2004 - 1

 

 
 

"La cronaca di Piacenza" del 23 agosto 2004

I cattolici devono difendere i propri valori

 
 

Che i Cattolici siano nel mirino di tanti nemici non è cosa nuova. Cristo lo ha detto chiaramente: “Sarete perseguitati nel mio nome…”, perciò, il fatto di essere irrisi dai nemici della luce non è una novità. Bestemmie, riti neri, messe sataniche, feste impure sono all’ordine del giorno e purtroppo aumentano in modo vertiginoso. La cronaca recente ci ha mostrato anche un poco del grande male che queste pratiche nascondono.

Noi Templari del Supernus Ordo Equester Templi, da anni studiamo, preghiamo e combattiamo contro il male che cerca di sottrarci al dominio di Dio. Conosciamo bene i rituali neri e sappiamo di quelli satanaci, proprio perché nell’ordine sono presenti sacerdoti, monaci e frati impegnati in prima linea per studiare e combattere questi fenomeni negativi, anche come esorcisti. Da anni aiutiamo le persone ad uscire da queste trappole, collaborando con i sacerdoti e con le Forze dell’Ordine.

Nella specificità dal caso successo a Soarza, le cose che devono far maggiormente riflettere sono tre:

1.    ne siamo venuti a conoscenza e se ne è parlato tanto perché c’era un esponente di un partito politico e non perché era una cosa grave a prescindere da chi l’ha organizzata e chi c’era;

2.    tra i partecipanti c’erano dei giovani che si definiscono cattolici praticanti;

3.    facendo o partecipando a questi riti, anche se inconsciamente, oltre a fare del male agli altri lo si fa anche a se stessi.

Mentre sul primo punto non aggiungiamo nulla, in quanto non siamo in grado di fare previsioni, sulla presenza dei giovani cattolici che vanno ad irridere la loro fede partecipando alla festa blasfema occorre riflette molto, anche perché, leggendo le loro dichiarazioni, appaiono persino irritati, arrivando a giustificare tutto e tutti anziché chiedere scusa.

Sull’ultimo punto – il più importante – riprendiamo il passaggio finale della riflessione di monsignor Boiardi, riferito a chi: “…con superficialità e irresponsabilmente irridere al sacro […] consapevolmente o meno, contribuisce ad uccidere Dio, a toglierlo di mezzo. E così diventa capace di tutto…”.

Così, mentre i cattolici e le persone normali sono sempre meno capaci di discernere e di reagire allo smantellamento organizzato delle radici cristiane che hanno contribuito anche al nostro sviluppo sociale, il materialismo cerca di privarci della salvezza finale.

Il problema di tutto questo non è da cercare comunque chissà dove. Così come non è da imputare agli atei, ai nichilisti, agli esoterici e ai satanisti, in quanto, pur nella convinzione che essi sbagliano, ognuno, proprio per volere di Dio è libero di praticare e sostenere le proprie convinzioni – a patto che non faccia male a nessuno –, ma è da ricercare proprio in noi credenti, incapaci di reagire, ma soprattutto sempre più incapaci di proporre Cristo agli altri. Avere fede equivale a rispettare tutti, ma anche vivere e proporre i propri valori e la tradizione con coraggio e determinazione.

Cristo, che oggi si vuole far apparire come uno sconfitto, è colui che ha sconfitto la morte e cancellato i nostri peccati. Irridere su sua madre, la Madonna, sulla sua Passione e sul Sacramento Eucaristico che ci ha donato assieme alla Chiesa di Pietro, non può essere definito autocritica e liquidato come una bravata, da nessuno.

Se per potersi definire cattolici fosse ancora necessario anche questo, quei ragazzi non sarebbero andati a quella festa, o in caso contrario, almeno, non si sentirebbero cattolici.

 Fra Gianni Battini, Miles Gratiae

 
 
 
 
 

    

 
 

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