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Che i Cattolici siano nel mirino di tanti
nemici non è cosa nuova. Cristo lo ha
detto chiaramente: “Sarete perseguitati
nel mio nome…”, perciò, il fatto di essere
irrisi dai nemici della luce non è una
novità. Bestemmie, riti neri, messe
sataniche, feste impure sono all’ordine
del giorno e purtroppo aumentano in modo
vertiginoso. La cronaca recente ci ha
mostrato anche un poco del grande male che
queste pratiche nascondono.
Noi Templari del Supernus Ordo Equester
Templi, da anni studiamo, preghiamo e
combattiamo contro il male che cerca di
sottrarci al dominio di Dio. Conosciamo
bene i rituali neri e sappiamo di quelli
satanaci, proprio perché nell’ordine sono
presenti sacerdoti, monaci e frati
impegnati in prima linea per studiare e
combattere questi fenomeni negativi, anche
come esorcisti. Da anni aiutiamo le
persone ad uscire da queste trappole,
collaborando con i sacerdoti e con le
Forze dell’Ordine.
Nella specificità dal caso successo a
Soarza, le cose che devono far
maggiormente riflettere sono tre:
1.
ne siamo venuti a conoscenza e se ne è
parlato tanto perché c’era un esponente di
un partito politico e non perché era una
cosa grave a prescindere da chi l’ha
organizzata e chi c’era;
2. tra
i partecipanti c’erano dei giovani che si
definiscono cattolici praticanti;
3. facendo
o partecipando a questi riti, anche se
inconsciamente, oltre a fare del male agli
altri lo si fa anche a se stessi.
Mentre sul primo punto non aggiungiamo
nulla, in quanto non siamo in grado di
fare previsioni, sulla presenza dei
giovani cattolici che vanno ad irridere la
loro fede partecipando alla festa blasfema
occorre riflette molto, anche perché,
leggendo le loro dichiarazioni, appaiono
persino irritati, arrivando a giustificare
tutto e tutti anziché chiedere scusa.
Sull’ultimo punto – il più importante –
riprendiamo il passaggio finale della
riflessione di monsignor Boiardi, riferito
a chi: “…con superficialità e
irresponsabilmente irridere al sacro […]
consapevolmente o meno, contribuisce ad
uccidere Dio, a toglierlo di mezzo. E così
diventa capace di tutto…”.
Così, mentre i cattolici e le persone
normali sono sempre meno capaci di
discernere e di reagire allo
smantellamento organizzato delle radici
cristiane che hanno contribuito anche al
nostro sviluppo sociale, il materialismo
cerca di privarci della salvezza finale.
Il problema di tutto questo non è da
cercare comunque chissà dove. Così come
non è da imputare agli atei, ai
nichilisti, agli esoterici e ai satanisti,
in quanto, pur nella convinzione che essi
sbagliano, ognuno, proprio per volere di
Dio è libero di praticare e sostenere le
proprie convinzioni – a patto che non
faccia male a nessuno –, ma è da ricercare
proprio in noi credenti, incapaci di
reagire, ma soprattutto sempre più
incapaci di proporre Cristo agli altri.
Avere fede equivale a rispettare tutti, ma
anche vivere e proporre i propri valori e
la tradizione con coraggio e
determinazione.
Cristo, che oggi si vuole far apparire
come uno sconfitto, è colui che ha
sconfitto la morte e cancellato i nostri
peccati. Irridere su sua madre, la
Madonna, sulla sua Passione e sul
Sacramento Eucaristico che ci ha donato
assieme alla Chiesa di Pietro, non può
essere definito autocritica e liquidato
come una bravata, da nessuno.
Se per potersi definire cattolici fosse
ancora necessario anche questo, quei
ragazzi non sarebbero andati a quella
festa, o in caso contrario, almeno, non si
sentirebbero cattolici.
Fra Gianni Battini, Miles
Gratiae |