IL LIBRO 5

LE GERARCHIE DEL TEMPIO

E L'ARMAMENTO DEI CAVALIERI

"Dopo tutto, ciò che interessa, anche prima della loro caduta, è l'avventura che i Templari hanno vissuto sulla terra e nelle anime per due secoli, è il tipo audace di Monaco-Cavaliere che hanno innalzato sul crudele e brutale mondo di allora. Con la testa nuda e rasata, la barba e il mantello bianco con la croce rossa fluttuante sulle spalle come un'ala d'angelo, avanzando sui loro piccoli cavalli arabi di battaglia in battaglia, morirono uno dopo l'altro con una spada piantata nel cuore; e la loro missione aveva un solo fine, da cui ogni interesse umano era bandito: la salvezza eterna delle loro anime e l'onore della cristianità. - Beau Sang"

Viva Dio Santo Amore - Vive Dieu Saint Amour

Chiesa templare di San Bevignate, Perugia

Questo era il grido di battaglia dei Cavalieri del Tempio, e veniva urlato a piena voce nelle cariche di cavalleria pesante e nei più furiosi corpo a corpo.

Nei rari periodi di pace i Templari formavano un esercito permanente di decine di migliaia di uomini inquadrati a gruppi di cinquecento cavalli e mille sergenti; in tempo di guerra si aggiungevano truppe mercenarie del posto, i famosi Turcopoli, oltre a condannati a morte graziati o scomunicati costretti a partire per la Terrasanta.

L'esercito Templare era comandato dal Gran Maestro e dai suoi principali luogotenenti: il Siniscalco, il Maresciallo, il Commendatore del Regno di Gerusalemme, il Commendatore di Tripoli e di Antiochia, il Guardarobiere, il Comandante dei Turcopoli, il Sottomaresciallo, il Gonfaloniere.

Si distinguevano fra loro, anche esteriormente, dal seguito di attendenti e dal numero di cavalli che avevano in dotazione e dalla forma e dimensione delle tende a loro assegnate.

La posizione del Gran Maestro è perfettamente descritta dagli Statuti gerarchici dell'Ordine: "tutti i fratelli del Tempio debbono obbedienza al Gran Maestro ed il Gran Maestro deve obbedire al suo Convento".

Per inciso ricordo che ben tredici Gran Maestri su ventitrè morirono combattendo sul campo, a riprova del loro valore e del coinvolgimento totale di tutti i Templari nella battaglia.

La figura del Siniscalco è ancora oggi la più misteriosa, probabilmente perchè era ricoperta da un Cavaliere di Giustizia che aveva raggiunto il più alto grado iniziatico all'interno dell'Ordine.

Chiesa templare di San Bevignate, Perugia

Quando cavalcava, accanto a lui veniva portato il Beauceant come per il Gran Maestro e possedendo il sigillo dell'Ordine esercitava i poteri del Gran Maestro in sua assenza.

Il Maresciallo del Tempio era il moderno Capo di Stato Maggiore. Decideva sulle armi, armature, sulle macchine da guerra e assedio, le munizioni ed i finimenti.

Mobilitava l'esercito e lo suddivideva in Lance o Conrois di trenta uomini formata da una fila di Cavalieri pesantemente armati davanti, Sergenti a cavallo con armamento più leggero dietro, e Scudieri e Serventi ancora più arretrati.

Suoi aiutanti erano il Sottomaresciallo, il Comandante dei Turcopoli ed il Gonfaloniere: tutti sergenti scelti tra i più disciplinati e coraggiosi.

Il momento-chiave delle battaglie medievali è senza dubbio la carica di Cavalleria pesante. Veniva normalmente preceduta da scaramucce iniziali provocate dai Turcopoli, cavalleria leggera assai abile nel tiro con l'arco che, a simiglianza delle cavallerie bizantine e islamiche, provocavano il nemico per saggiarne la capacità difensiva; molti di loro erano prigionieri di guerra convertiti alla fede di Cristo, a causa di ciò venivano sempre decapitati quando catturati dai musulmani.

Dopo questo primo contatto, a volte a distanza, la prima linea Templare, formata dai Cavalieri di Giustizia pesantemente armati, caricava a fondo le linee nemiche provocandone spesso la rottura e frammentando poi il combattimento in singoli duelli tra Cavalieri.

La fanteria Templare cercava in ogni caso di colpire il Cavaliere e l'arciere arabo dalla sua parte più vulnerabile, la destra.

L'estrema disciplina delle schiere Templari salverà in più di un'occasione interi eserciti crociati da temibili disfatte, difendendoli negli spostamenti in terreni ostili all'avanguardia e alla retroguardia.

La qualità delle armi Templari era assai elevata per i tempi, sia per quanto riguarda il Cavaliere che il Sergente o gli Scudieri. La lancia del Cavaliere, solitamente in legno di frassino, terminava con una corta punta di ferro a forma di foglia o di cono e poteva essere lunga oltre i tre metri e mezzo con un peso di circa cinque chili; era dotata di un pennone di stoffa bianco con croce patente rossa per i Cavalieri, partito di bianco e nero per i Commendatori e Dignitari dell'Ordine.

La spada di acciaio era l'arma più nobile, lunga più di un metro su modello normanno, a doppio taglio, pesante oltre due chili; la sua forma a croce ne faceva il simbolo ideale per il Monaco-Cavaliere Templare.

Nel corpo a corpo, venivano utilizzate anche "armi da botta" quali la scure danese a lama semplice, o la bipenne tedesca a doppia lama contrapposta e ancora la mazza d'arme o il pugno ferrato.

Archi corti, balestre ed archi inglesi erano poi in dotazione alle fanterie ed ai Turcopoli. A pochi è noto tra l'altro, che la balestra fu conosciuta dai Crociati occidentali proprio in Terrasanta, già usata fin dal XI secolo dalle fanterie Fatimidi, Siriane ed Irachene.

Chiesa templare di San Bevignate, Perugia

Ogni Templare indossava poi la cotta di maglia ferrata, costituita da moltissimi anelli in ferro e chiusa in vita da un cinturone in cuoio; sotto la cotta una tunica imbottita sempre in cuoio che attutiva i colpi e gli urti.

L'elmo di forma cilindrica, cosiddetto "pentolare", si portava solamente in combattimento e veniva indossato sopra un "bacinetto" di cuoio imbottito che preservava il cranio dai colpi nemici ed evitava il movimento dell'elmo stesso in battaglia.

Completava l'armamento il tradizionale scudo di forma triangolare allungata alto un metro e mezzo, di legno, rivestito in cuoio e rinforzato ai bordi da un telaio di ferro, al centro del quale campeggiava fiammeggiante la Rossa Croce Patente.

 
 

    

 
 

Torna su

 
 
 

Home page