IL
LIBRO 8 |
DAL CASTELLO ALLA
COMMANDERIA TEMPLARE
Qui si parla di un cambiamento epocale i cui simboli
più conosciuti ed emblematici sono proprio il Castello
medievale e la Commanderia Templare.
Il primo arroccato, fortificato, passivamente sicuro,
ma anche cupo solitario ed in fondo triste e
malinconico; e dall’altra parte la Commanderia
Templare, altrettanto sicura e potente ma
assolutamente più vitale, più aperta ai traffici, alle
esperienze, alle conoscenze portate continuamente da
folle di pellegrini che ogni notte pernottavano nei
suoi Hospitalis. Si scambiavano avventure, modi di
vita, racconti, massime religiose e spirituali,
opinioni, reliquie, merci di ogni tipo, oggetti
preziosi, pergamene e manoscritti rari. Il movimento,
la comunicazione, la libera circolazione di merci e
persone, la facilità e la fraternità dell’accoglienza
rendevano la Commanderia Templare assai ricercata dai
viaggiatori e dai pellegrini che si muovevano
continuamente affrontando percorsi difficili e a volte
infidi e pericolosi, battuti da predoni e bande armate
sempre pronte alle ruberie ed al saccheggio. Già
nell’ubicazione quindi è il primo grande cambiamento
riscontrabile tra il Castello medievale e la
Comanderia Templare.

Il primo, sia nella sua connotazione di maniero che di
rocca o torre fortificata, si trovava normalmente in
posizione strategicamente dominante, più che altro
collinare o di montagna dove già il paesaggio e
l’orografia garantivano una prima difesa passiva ad
eventuali attacchi ed assedi. Si puntava insomma
sull’estrema difficoltà di espugnazione e su una quasi
assoluta autosufficienza anche alimentare e di risorse
idriche.
Troviamo invece le Commanderie Templari nella quasi
totalità dei casi proprio nel cuore della vita
quotidiana, lungo le strade di grande comunicazione:
antiche arterie consolari romane quali l’Emilia, l’Ongaresca,
l’Appia, La Cassia ecc.; le nuove importanti vie di
pellegrinaggio quali la Francigena, la Postumia;
vicino a corsi d’acqua navigabili con barconi a fondo
piatto; immediatamente all’esterno delle mura dei più
grandi comuni italiani, per offrire ospitalità ai
pellegrini che non erano riusciti ad entrare in città
prima della chiusura delle porte al tramonto; nei
pressi dei più importanti porti italiani ove erano gli
imbarchi per la Terra Santa e tutte le località del
Mediterraneo. Ovviamente la facilità di reperimento e
di entrata nelle Commanderie non era certo indice di
debolezza o facilità di espugnazione, visto che la
loro forza non derivava dalle singole località o
strutture ma dalla potente presenza dell’Ordine dei
Tempio nell’intera regione. In brevissimo tempo la
rete di Commanderie, Mansioni, Hospitalis, case
rusticali e conventi fortificati riusciva a mobilitare
un numero importante di Cavalieri armati pesantemente
con Sergenti e Serventi che potevano con tempestività
portare aiuto intervenendo in qualsiasi momento del
giorno e della notte contando sulla ferrea disciplina
e sull’addestramento militare dei confratelli.

Il Castello feudale tipo era poi assolutamente
spartano, semplice e non confortevole soprattutto
d’inverno, essendo costituito da pochi vani veramente
abitabili, rivolto com’era quasi totalmente a funzione
di difesa militare.
La Commanderia Templare era invece una sorta di
piccola città in miniatura difesa da mura con torri di
vedetta, Cappella, scuderie, armeria, fucine, mulino,
cantine, magazzini, infermerie, foresterie e cimitero.
Il tutto in dimensioni tali da poter garantire
ospitalità e protezione non solo a tutti i confratelli
dell’area ma anche ad un considerevole numero di
contadini, pellegrini, mercanti e cittadini delle
località vicine.

Nonostante le distruzioni e la furia iconoclasta degli
Inquisitori dopo i roghi del 1314, sono rimasti
tuttora degli esempi eclatanti non solo di mansio
fortificate, pievi e case rusticali, ma anche di
alcune grandi Commanderie: la Corte del Pellegrini di
Rubiera di Reggio Emilia sul greto del fiume Secchia
per parlare dell’Italia del nord e la famosa
Commanderia francese “La Couvertorade” visitabile
integralmente e mantenutasi intatta dopo quasi
ottocento anni dalla sua fondazione, nella Francia del
sud vicino a Montpellier.
Per dare un’idea dell’effettiva potenza dell’Ordine
del Tempio alla fine del tredicesimo secolo basti la
cifra di non meno di novemila Commanderie presenti in
Occidente: Francia, Italia, Spagna, Inghilterra,
Portogallo e Germania.
