IL VANGELO |

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
“Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; non sono venuto a
portare la pace, ma la spada. Sono venuto infatti a separare “il figlio dal
padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell’uomo
saranno quelli della sua casa”. Chi ama il padre o la madre più di me non è
degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me. Chi avrà
trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia,
la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi
ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del
profeta, e chi accogli un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E
chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli,
perché è mio discepolo, in verità vi dico: “non perderà la sua ricompensa”.
Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli,
partì da là per insegnare nelle loro città. (Mt 10, 34-11, 1)
Un discepolo non è più
del maestro, né un servo da più del suo padrone; è
sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro
e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi
familiari! Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di
nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che
non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle
tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate
all’orecchio predicatelo sui tetti. E non abbiate paura
di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di
uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il
potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure
neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre
vostro lo voglia.
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro
capo sono tutti contati; non abbiate dunque timore: voi valete più di molti
passeri!
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini,
anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi
rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è
nei cieli. (Mt 10, 24-33)

Andando via di
là,
Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al
banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi". Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre
Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero
molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli.
Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro
mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?". Gesù li udì e disse: "Non sono i
sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che
cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non
sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori". (Mt
9, 9-13)
Satana è vinto da Gesù
In quel tempo, gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: "Costui è posseduto da Beelzebul e scaccia i demoni per mezzo del principe dei demoni". Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: "Come può satana scacciare satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi. Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato quell'uomo forte; allora ne saccheggerà la casa. In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna". Poiché dicevano: "È posseduto da uno spirito immondo". (Mc 3,22-30)
Le persecuzioni accompagnano la vita del credente dovunque
Gesù Cristo, il Figlio di Dio, Colui nel quale noi abbiamo creduto e
che noi seguiamo, ha detto molto chiaramente e in svariate maniere che
coloro che lo seguiranno saranno perseguitati. Attenzione, non che essi
possono essere perseguitati ma che lo saranno di certo. Ecco alcune delle
sue parole a tale proposito: "Beati voi, quando vi oltraggeranno e vi
perseguiteranno e, mentendo, diranno contro a voi ogni sorta di male per
cagion mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande ne’
cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi"
(Mt 5,11-12).
"Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me.
Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch’è suo; ma perché
non siete del mondo, ma io vi ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il
mondo. Ricordatevi della parola che vi ho detta: Il servitore non è da più
del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se
hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m’ha mandato. […] Io vi ho dette queste cose, affinché non siate scandalizzati. Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi, l’ora viene che chiunque vi ucciderà, crederà di offrir servigio a Dio. E questo faranno, perché non hanno conosciuto né il Padre né me" (Gv 15,18-21; 16,1-3).
"Vi metteranno le mani addosso e vi perseguiteranno, dandovi in man delle sinagoghe e mettendovi in prigione, traendovi dinanzi a re e governatori, a cagion del mio nome. Ma ciò vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi dunque in cuore di non premeditar come rispondere a vostra difesa, perché io vi darò una parola e una sapienza alle quali tutti i vostri avversari non potranno contrastare né contraddire. Or voi sarete traditi perfino da genitori, da fratelli, da parenti e da amici; faranno morire parecchi di voi; e sarete odiati da tutti a cagion del mio nome; ma neppure un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza guadagnerete le anime vostre" (Lc 21,12-19).
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