TRADIZIONE E SIMBOLI

ARCHIVIO DEGLI ARGOMENTI

Il Labirinto

Uno dei più diffusi labirinti è quello di sette cerchi concentrici ed un vano rettangolare o quadrato posto al suo centro. Essi rimangono legati alla formazione e alla prova simbolica dell’Iniziato, che entrandovi doveva raggiungere il centro e ritornare; come un cammino che prevede la discesa e la risalita dal mondo degli inferi. Solo la fermezza e la purezza d’animo accompagnate .dalla conoscenza del cammino iniziatico possono vincere il Minotauro che rappresenta le forze e gli istinti animali.

 

Le 7 Chiavi

A Fornovo sul Taro troviamo la Parrocchia dell’Assunta dell’XI secolo dove possiamo notare in una nicchia la figura del pellegrino con le bisacce e le sette chiavi della cintola. Perché sette chiavi? Perché l’anima deve oltrepassare le sette soglie per purificarsi ed ogni passaggio comporta il dono di un indumento al Guardiano fino a rimanere nuda e vera, l’ultimo abito è quello del corpo materiale. 

 

Alimentazione Templare

L’alimentazione Templare era contro corrente rispetto all’epoca medioevale che era carnivora e dedita alla più sfrenate gozzoviglie. Abolirono grassi e l’uso continuo della carne, e fedeli alla Regola che proibiva la caccia, eliminarono la selvaggina. Il vino con moderazione; talvolta servito caldo speziato con ospiti e fratelli; privilegiati: pesce, uova,legumi, formaggi, verdure. Posto d’onore al pane che prima delle Iniziazioni era l’unico alimento consentito. Questo regime alimentare rese i Templari longevi, e raramente colpiti da malaria, lebbra o dissenteria cronica; vivevano fino a ottanta anni, il doppio della vita media dell’uomo medioevale.

 

Melchisedeq

Melchisedeq Re di Salem fu colui che circa quattromila anni fa continuò l’antichissima tradizione regale e sacerdotale prima di Nostro Signore Gesù Cristo, e che concretizzo l’atto sacrificale Eucaristico di Comunione offrendo pane e vino ad Abramo e a sua moglie Sara, inginocchiati davanti a Lui riconoscendolo più grande e potente di loro. Ricordiamo inoltre che tutti i sacerdoti iniziati dalla Chiesa Cattolica diventano tali seguendo l’Ordine di Melchisedeq Re e Sacerdote in eterno.

Il Pellegrino

Il suo abbigliamento consisteva in un cappello con le falde rialzate davanti e legate sotto il mento, L’ampio mantello con cappuccio, al quale cucite numerose conchiglie, il bordone (bastone in legno con puntale in ferro) e la scarsella (borsa floscia contenente denaro e pane). Cosi vestito il pellegrino veniva benedetto dal proprio Vescovo secondo un preciso rituale liturgico che ricordava la vestizione del Cavaliere e partiva con l’unico obbiettivo, di giungere al salvamento della sua anima.

 

Kukulkan e La Rochelle

La Rochelle fu uno dei più grandi porti Europei sull’Atlantico. Attorno questo porto, nato da un piccolo villaggio di pescatori, un altro grande mistero Templare; basti pensare che sette grandi strade medievali partono dal porto e raggiungono tutta la Francia e una doppia cerchia di commanderie molto vicine tra loro lo circondano a difesa e controllo. Casualità? In realtà è probabile che i templari conoscessero tre secoli prima di Colombo, la rotta per le Americhe e per lo Yucatan Messicano ricco di miniere di argento. Quello che tra i Maya dello Yucatan nel XII secolo fu considerato Il Dio Kukulkan (per gli Aztechi Quetzalcoalt,) l’uomo bianco con occhi azzurri e barba, altri non era che un Cavaliere Templare, in cerca di fonti di sostentamento e ricchezza per l’ordine; infatti mentre nell’Alto Medioevo le monete circolanti erano.d’oro e bronzo, alla fine del XIV secolo la moneta d’argento, le blanc, è moneta corrente in tutta Europa. 

 
Misteri solari di Staffarda

L’abbazia Cistercense di S. Maria di Staffarda fu voluta da S. Bernardo, edificata il 25 Luglio del 1135. Staffarda inganna i cinque sensi in particolare il principe di essi, la vista, con le sue linee architettoniche volutamente imperfette. Le pietre di Staffarda, allontanano coscientemente la perfezione, per indicare nella sublime imperfezione della materia, l’unica vera via per glorificare e far emergere il nostro spirito verso l’eterna perfezione di Dio. Significative sono le novanta stelle che abbelliscono le volte delle tre navate della chiesa abbaziale… forse la stella è la guida nel cammino verso Dio? Un altro particolare importante è il sole che troneggia fiammeggiante nell’abside centrale ad eterna similitudine con il vero sole dell’umanità: Cristo Salvatore del mondo. Il complesso abbaziale è un grande libro di pietra in cui tutto è nascosto se non guardato con attenzione. E’l’unica delle abbazie cistercensi che ha tre absidi semicircolari gotiche, le altre sono tutte quadrate. E’l’unica costruita con solo mattoni, grandi amplificatori di energia Tutto appare quadrato o rettangolare, in realtà tutto è romboidale ed è costruita sull’asse solare. Importanti i colori dell’Abbazia: Nero, Bianco, Rosso. Il nero rappresenta la materialità, il male; il bianco è la purificazione è l’ inclinazione naturale dello spirito a salire; il rosso è il compimento della conversione; l’oro della Grazia, dell’ascesa verso il Divino. Una antica leggenda del luogo parla di Cavalieri che scortavano monache e monaci cistercensi che da Staffarda salivano passando per Barga ed Envie verso la Certosa di Monte Bracco. La via seguita dai Cavalieri è stata scoperta grazie ad una serie di Croci Patenti Templari disposte quasi come indicazioni stradali.

 
La Santa Sindone

A Torino possiamo ammirare uno dei Tesori più importanti per i Templari: “la Santa Sindone”. Da alcuni fu identificata col famoso Baphomet, spesso definito come un volto barbuto mai descritto con precisione e mai ritrovato in una chiesa Templare. La Sindone è il sudario dell’intero corpo di Cristo, ma veniva mostrata ripiegata in quattro in maniera che l’immagine anteriore combaciasse esattamente con il volto di Nostro Signore.

 
La flotta Templare

Altra grande caratteristica, di notevole importanza e pregio, era la costruzione e la postazione delle flotte. Nel porto di Rimini, come in tutti i più importanti d’Italia, i Templari tenevano alcune navi passeggeri a due alberi e sei vele che imbarcavano fino a trecento persone e dalle imponenti dimensioni: lunghezza trenta metri per otto di larghezza. Come i Veneziani, avevano poi navi chiamate “Arsilli” che assomigliavano a moderni mezzi da sbarco dotati di portellone mobile, che imbarcavano circa sessanta cavalli. Avevano basi navali ed arsenali fornitissimi a Brindisi, Majorca, Marsiglia, La Rochelle in Atlantico, Acri e Tiro in Terrasanta e Piccola Armenia. Il traffico più importante era ovviamente quello mercantile, che i Templari svolgevano in concorrenza con le Repubbliche Marinare italiane. Nelle grandi imbarcazioni venivano trasportati dall’Europa in Terrasanta, tessuti di lana e fustagno, filati, cuoio, legname e ferro; dall’Oriente in Europa: alimenti quale zucchero e frutta secca, spezie quale zafferano e noce moscata, tappeti, tessuti in seta e lino e cotone, armi dal Libano e Damasco, gioielli, avorio e coloranti quale porpora, indaco ed allume.

 
Il Tau

Gli scudieri Templari avevano una Tau rossa cucita sul mantello che diventa croce patente intera al momento del passaggio al grado di Cavaliere. Il Tau è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico e significa il compimento della Creazione, l’individuo in cui inizia la seconda parte dell’Opera, il Principio che conclude la Sintesi; si riferisce parimenti al Pane quotidiano e la Verbo Divino, cioè alle necessità fisiologiche e all’elevazione. spirituale in osservanza della Parola evangelica: "l’uomo non deve vivere di solo pane ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio". Stravos per gli gnostici,chiave di volta del Tempio, croce cristiana, croce ansata egiziana, Segno di Hiram…

 
Fedeli d’Amore - la Dottrina segreta

Il Padre Dante saliva spesso a rimirare la sua amata città e forse anche qui si incontrava con i” Fedeli d’Amore” misteriosa organizzazione di sicura continuazione Templare a cui appartennero nel tempo oltre al supremo vate, Guido Guinizzelli, Guido Cavalcanti, Boccaccio e Petrarca. I Fedeli d’Amore erano divisi in Sette Gradi, cioè i sette gradini della Scala Iniziatica, in corrispondenza coi Sette cieli planetari e con le Sette arti liberali. L’espressione Terzo cielo, quelle di Venere, e Terzo Grado indicano il terzo scalino gerarchico in cui si riceve il Saluto o la Salute; le iniziazioni si svolgevano nel periodo di Pasqua non a caso l’epoca in cui si situa l’intera azione della Divina Commedia. Fondamentale per loro era il Principio Femminile, rappresentato dalla Vergine Maria, la Rosa Mistica delle litanie, la Saggezza impersonificata, la Shekinah Kabbalistica. Soprattutto in questo senso seguivano le tracce del Padre Spirituale dei Templari, San Bernardo, per ciò chiamato il Cavaliere della Vergine, e che conciò il vocabolo: Notre Dame; la Madonna quale emblema di conoscenza e mediazione iniziatica.

 
La Spada nella Roccia

San Galgano (Galgano Guidotti) era nato nel 1148 da genitori nobili in linea Salica, nel borgo di Chiusdino, e la sua giovinezza gaudente e libertina ricorda quella del suo quasi contemporaneo Francesco D’Assisi da giovane. Stanco della sua vita dissipata, anche qui in parallelo con il grande Santo, decide di lasciare il suo ambito titolo di Cavaliere per ritirarsi in solitudine e contemplazione della natura e di Dio. Fu l’Arcangelo Michele che, secondo la Tradizione, gli indicò il luogo ove costruire la sua capanna circolare di frasche, sulla collina di Montesiepi: era il 21 dicembre 1180. Per riaffermare la sua definitiva determinazione, Ser Galgano conficcò la sua spada da Cavaliere in una fessura della roccia che affiorava all’interno della capanna, rinunciando così al suo uso come arma da guerra e utilizzandola invece come Croce davanti alla quale pregare. Quella spada è ancora lì, a simboleggiare per noi uomini del III millennio che la Pace e la Fede superano la sterilità della violenza.

 

    

 
 

  Torna su

 
 
 

Home page