| |
PRESENTAZIONE
-
Con “grande
gioia “ Benedetto XVI° ha presentato alla Chiesa
Universale e al mondo il COMPENDIO del
CATECHISMO della Chiesa Cattolica.
-
Sono trascorsi
13 anni da quando l11 ottobre 1992, il servo di
Dio, GIOVANNI PALO II° consegnava ai fedeli di
tutto il mondo il Catechismo della Chiesa
Cattolica.
-
Rispondendo
all’esigenza di una sempre maggiore
valorizzazione di quel testo e venendo incontro
ad una richiesta espressa nel 2002 dal Corso
Catechistico Internazionale, vede la luce il
Compendio, approvato e pubblicato con “MOTU
PROPRIO” da BENEDETTO XVI°.
-
Fu proprio
allora Card. Ratzinger a scrivere il 20 marzo
2005 il testo dell’INTRODUZIONE al Compendio.
DAL “MOTU PROPRIO”
-
Benedetto XVI°
scrive: “La grande utilità e preziosità di
questo dono è confermata anzitutto dalla
positiva e larga accoglienza, che esso ha avuto
presso l’episcopato, al quale era primariamente
indirizzato come testo di riferimento sicuro e
autentico per l’insegnamento della dottrina
cattolica, e in particolare per l’elaborazione
dei catechismi locali.”
-
Il Compendio,
pubblicato in oltre 50 lingue, in cui è stato
finora tradotto, è UNA SINTESI FEDELE e SICURA
del Catechismo della Chiesa Cattolica. Essa
contiene, in modo conciso, TUTTI GLI ELEMENTI
ESSENZIALI e FONDAMENTALI DELLA FEDE DELLA
CHIESA, così da COSTRUIRE, com’era stato
auspicato da Giov. Paolo II°, una sorta di
VADEMECUM che consenta alle persone, credenti e
non, di abbracciare, in uno sguardo d’insieme,
L’INTERO PANORAMA DELLA FEDE CATTOLICA.
-
Rispecchia
fedelmente nella struttura, nei contenuti e nel
linguaggio il Catechismo della Ch. Catt., che
troverà in questa sintesi un AIUTO e uno STIMOLO
per essere maggiormente CONOSCIUTO e
APPROFONDITO.
-
Il Sommo
Pontefice si augura che ogni credente possa
ritrovare un RINNOVATO IMPEGNO di
EVANGELIZZAZIONE e di EDUCAZIONE DELLA FEDE che
deve caratterizzare ogni comunità ecclesiale ne
ogni credente in Cristo a qualunque età e
nazione appartenga.
-
Per la sua
BREVITA’, CHIAREZZA INTEGRITA’ si rivolge ad
ogni persona che, vivendo in un mondo dispersivo
e dai molteplici messaggi, desidera CONOSCERE LA
VIA DELLA VITA, LA VERITA’, affidata da Dio alla
Chiesa di suo Figlio. “Possa riconoscere ed
accogliere sempre pi l’inesauribile BELLEZZA,
UNICITA’ e ATTUALITA’ del DONO PER ECCELLENZA
che Dio ha fatto all’umanità: il suo unico
Figlio, Gesù
Cristo, che
è la Via , Verità e la Vita” (cfr. Giov.
14,6)
UNO SGUARDO D’INSIEME
-
E’ uno
strumento per un “nuovo slancio nel rinnovato
impegno di evangelizzazione e di educazione alla
fede, che deve caratterizzare ogni comunità
ecclesiale e ogni credente in Cristo a qualunque
età e nazione appartenga” (dal motu proprio).
-
Elaborato da
una commissione speciale, presieduto dal nuovo
Pontefice, allora cardinale, il Compendio del
C.C.C. si propone come “sorta di VADEMECUM che
consenta alle persone, credenti e non,di
abbracciare, in uno sguardo d’insieme, l’intero
panorama della fede cattolica” (m.p.).
-
Fortemente
voluto da Giov. Paolo II°, questo CATECHISMO può
essere guardato “con sospetto” o con
indifferenza, con la tendenza ad un uso quasi
inesistente dei catechismi.
-
Per superare
questi sospetti o queste attuali tendenze, è
necessario
1.
Utilizzare sempre più
le FONTI da cui scaturiscono i contenuti genuini
della comunicazione catechistica, sia come
riferimento certo del deposito della nostra fede,
sia come garanzia di autenticità, sia come fattore
sostanziale d’identità cristiana, cattolica;
2. Impregnare
sempre più
la catechesi con i testi della Sacra Scrittura,
della Tradizione Apostolica e Patristica, della
sana Teologia, della sacra Liturgia;
3. Recuperare un
linguaggio che parli oggi al cuore dell’uomo e gli
trasmetta la fede, ricevuta, compresa, vissuta e
celebrata: linguaggio biblico, dottrinale,
liturgico, sacramentale, mistagogico,
esistenziale, sapienziale;
4. Non dimenticare
che il catechismo è a servizio della CATTOLICITA’
come dell’UNITA’ che – ha affermato Benedetto XVI°
“vanno insieme“ (omelia solennità dei SS. Pietro e
Paolo):
TRE sono le
caratteristiche che contraddistinguono il presente
COMPENDIO:
1)
Il genere dialogico,
estremamente utili per scopi didattici, mnemonici,
di concreta sistemazione di tutto il contenuto
della fede cattolica,
2) L’utilizzo
delle immagini, (sono 14) che rendono più
attento l’interesse e l’utilizzo della stessa
conoscenza e pi facilmente invitano alla
contemplazione e alla meditazione, in quanto che
l’immagine conduce al concetto,
3) Il
punto fondamentale di riferimento sicuro per tutti
i catechismi “locali” che “concretizzano” il
contenuto generale sul particolare territorio, in
perfetta fedeltà al grande Catechismo della Chiesa
Cattolica.
|
Il Compendio si
articola in 4 parti: |
- Nella
PRIMA la PROFESSIONE DELLA FEDE con una SINTESI
della LEX CREDENDI (la fede professata dalla
Chiesa Cattolica, ricavata dal SOMBOLO niceno –
costantinopolitano, nn. 1 - 217)
- Nella
SECONDA la CELEBRAZIONE DEL MISTERO CRISTIANO con
l’OFFERTA degli ELEMENTI ESSENZIALI della LEX
CELEBRANDI perché l’annuncio del Vangelo trova la
sua risposta privilegiata nella vita sacramentale
(nn. 218 - 356)
- Nella
TERZA la VITA IN CRISTO esercitando la LEX VIVENDI
cioè comportamenti e nelle loro scelte etiche, la
FEDELTA’ alla fede professata e celebrata (nn. 357
- 533)
- Nella
QUARTA LA PREGHIERA cristiana, con la quale è
offerta una SINTESI della LEX ORANDI e cioè della
vita di preghiera (n n. 534 - 598)
- IL
TESTO in apertura propone il “motu proprio” di
Benedetto XVI°, poi l’introduzione del presidente
della commissione speciale (card. Ratzinger) e si
conclude con 2 appendici con le preghiere comuni e
formule di dottrina cattolica,; completa la
struttura un indice analitico per aiutare la
consultazione.
- All’INTERNO
del testo, ogni singola domanda e risposta a
margine i numeri di riferimento che vengono
considerati.
- Nel
CORPO del testo, in diversi riquadri azzurri, sono
riportati dei testi dei Padri, mentre ogni parte,
ogni singola sezione l’introduzione e l’appendice
sono introdotte da un’ IMMAGINE del patrimonio
iconografico cristiano.
- Sul
RETRO dell’immagine è offerta al lettore un
ITINERARIO per la meditazione con la citazione
della SCRITTURA, dei PADRI o di TESTI
LITURGICI,con l’intento di introdurre il lettore
della parte esaminata. |
|