L'ORDINE
 

Lettera 2

I Martiri di questo secolo

Caro Fratello Alberto,

in questi giorni mi sto dedicando alla lettura della "Leggenda aurea" di Jacopo da Varagine. Meditando sulla vita di tanti martiri e santi si è affacciata nella mia mente la seguente considerazione: chi sono i martiri di questo secolo? Sicuramente quanti, in tutto il mondo, vengono barbaramente uccisi perchè cristiani; purtroppo le cronache riferiscono quasi quotidianamente sulle morti di quanti periscono nella loro qualità di testimoni di Cristo.

Ma le vicende dell'Ordine e quella recente che vede protagonista S.E. Mons. Maurizio Galli mi inducono a pensare che esistono i martiri "bianchi", coloro che non con il sangue ma con il peso delle calunnie e delle ingiustizie pagano il fio di cercar, nella loro inadeguatezza, di testimoniare il Cristo crocifisso.

Una "morte" lenta ed anonima attende dunque i martiri bianchi, una "morte" che non lascia neanche l'aura della gloria ma l'ombra del sospetto, della maldicenza, della calunnia. Non c'è onore nel martirio bianco, c'è "solo" coerenza e Fede nel Nazzareno. La vita del martire bianco non scuote le coscienze perchè viene nascosta ed infangata. Tuttavia è un percorso meritorio agli occhi di Dio perchè ricorda il silente lavoro dell'operaio nella vigna del Signore. Ma quanta fatica! E' un quotidiano stillicidio, una tortura giornaliera, una vessazione continua.

"Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'Uomo!".

Bisogna tuttavia pregare per questi nemici che, a causa del loro essere tiepidi, saranno vomitati! Infatti, contro questi fratelli calunniati non hanno virilmente alzato la lama tagliente del ferro, ma hanno vigliaccamente brandito lo stiletto della maldicenza, nascondendo il loro volto.

Le Tue lacrime di giovedì scorso sono forse le più belle palme del martirio con cui lastricare la ormai diritta strada che porterà Monsignor Galli nella braccia del Padre.

Un abbraccio.

Fra' Fabio Repetto

 
 

    

 
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