L'ORDINE
 

Lettera 1

 

Lettera ai Nomadi

Cara Lu, come da tuo consiglio, mando una sintesi di quella che può essere, a mio parere, una giusta cointeressenza di valori che accomunano l’operato sociale promosso e svolto dai Nomadi e gli obiettivi dell’Ordine dei Cavalieri Templari d’Italia (se vuoi conoscerci meglio, visita il sito www.templarioggi.it)  del quale mi faccio portavoce in quanto appartenente.

La ricerca di equilibrio per i giovani, l’impegno per un futuro migliore, prima di tutto umano, la lotta continua a tutta la fenomenica anche diabolica che porta i giovani a perdersi tra messaggi che stordiscono, che portano l’essere umano a un’esistenza confusa tra le ombre degli altri e che non portano, invece, alla ricerca dell’Io più profondo,quello stesso che motiva la spinta d’Amore di “Io voglio vivere”, la ricerca di Eroi di “Sospesi tra terra e cielo”, giusto per citarne un paio…questi sono solo alcuni dei punti in comune tra la via Cavalleresca che ho intrapreso, al servizio di Cristo e del Prossimo, e le canzoni che amo da sempre, scritte dai Nomadi in più di 40 anni di impegno e operato.

Per questi punti che mi toccano dal profondo il cuore e l’anima, e che i Nomadi così bene raccontano album dopo album, mi piace proporti, in occasione del tributo ad Augusto del febbraio 2005 una partecipazione da parte del nostro Ordine nella forma che ritenete più giusta. Dall’allestimento di uno stand, a un intervento sul palco prima del concerto, un momento in una conferenza o comunque di contatto col pubblico.

Il motivo poi, a livello personale, che mi spinge a superare qualsiasi esitazione nel proporre l’abbinamento tra i Nomadi e i Cavalieri Templari è questo:

ho trascorso 40 anni in compagnia di valori che trovavo solo nelle canzoni, e solo adesso che ho 54 anni ho trovato una strada profondamente legata alla lotta alle falsità, all’ipocrisia e allo stordimento sociale, e spero di aiutare tanti altri che come me cercano e sognano qualcosa di eroico e tangibile al tempo stesso… perché di discorsi ne è pieno il mondo, ma al giorno d’oggi l’unica cosa che conta sono i fatti.

Le attività del nostro Ordine sono:

Conferenze a tema cavalleresco dal titolo “Ala Bianca”, sugli aspetti contemporanei di tale scelta.

Lotta contro il satanismo la magia dilaganti (“Un pugno di sabbia”).

Riapertura e riattivazione di chiese antiche e luoghi di fede molto importanti chiusi da tempo (“Mille e una notte”).

Detto questo da moderno pellegrino (“Io vagabondo“), ti saluto calorosamente, ringraziandoti e ringraziandoVi per la disponibilità che date sempre con tutto il cuore.

Come d’accordo ti rimando ai prossimi contatti che avremo.

Non nobis domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam! (“Dio” non “è morto”)

                                                            Fra Claudio Carlo Piazza
  Fra Mauro Giorgio Ferretti

    Priore di Santo Stefano

 
 
 

    

 
 

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